Gruppo Ragazzi - Gruppo Amici del Teatro

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Gruppo Ragazzi

GRUPPO RAGAZZI - LA STORIA...

Il clou della storia si evidenzia con una semplice frase:
“Teatro nuovo, vita nuova. I giovani attori crescono”...

A seguito della bellissima e funzionale ristrutturazione del teatro Parrocchiale, l' intensa e puntuale attività del gruppo non si limita soltanto alla grande passione per il palcoscenico ma caratterizza anche la vita della comunità.

Con il sostegno del presidente Dino Dalbosco, del direttivo e di tutti i soci dell'associazione, sotto la appassionata e professionale regia di Graziano Tomasoni (2000-2006), Roberta Incapo (2000-2004) e successivamente Beniamino Sala e gloria Gabrielli il gruppo cresce grazie a brillanti intuizioni (giornata di educazione al teatro, collaborazione con la scuola, scuola di teatro). Grazie a queste intuizioni, con il sostegno delle famiglie, nasce anche il gruppo dei ragazzi.

E' infatti nell’anno 2000, parallelamente alle altre attività dell’associazione, che si pensa sia giunta l’ora di dedicare le proprie risorse alla formazione dei ragazzi con lo scopo dichiarato di voler produrre assieme a loro degli spettacoli con l’uso misto della lingua italiana e del dialetto della nostra terra.

L’utilizzo del dialetto, in particolare, risultava fondamentale per tramandare la nostra cultura territoriale e le nostre tradizioni.
 
Il “Gruppo Amici del Teatro” ha voluto altresì affrontare assieme ai ragazzi alcuni temi delicati quali la condivisione fra i popoli e l’integrazione di etnie con diverse legate al fenomeno dell’immigrazione.
 
Nasce così il primo progetto dal titolo significativo: “Bianco & Nero”.
 
Un testo dell’affermata e conosciutissima autrice roveretana Loredana Cont che vede impegnati quattordici attori in età scolare, guidati dal regista Graziano Tomasoni, in un evolversi di situazioni che vedono protagonista un giovanissimo ragazzo di colore giunto sin qui in cerca di una migliore condizione di vita ma che purtroppo incontra un evidente resistenza sociale e una grande difficoltà economica.
 
“Bianco & Nero” viene rappresentato per la prima volta nel teatro parrocchiale di Serravalle all’Adige il 20/01/2001 in occasione della festa patronale dei SS. Fabiano e Sebastiano.
 
Seguiranno più di altre venti rappresentazioni in tutto il Trentino, con un evidente sforzo logistico che senza l’aiuto delle famiglie non sarebbero state possibili.
 
Con “Bianco & Nero” inizia infatti a calcare la scena il gruppo degli “attori in erba” che, brucia in fretta le tappe e diventa un preciso punto di riferimento del gruppo e ne garantisce il futuro.
 
Un percorso che continua con altri testi sempre tesi alla formazione, al divertimento e all’impegno sociale.
 
Nel corso del 2002, in previsione della festa patronale del gennaio 2003, il “Gruppo” attua una bellissima esperienza con i piccolissimi della scuola materna e delle prime classi elementari allestendo assieme a loro un bellissimo spettacolo breve dal titolo “Dov’è finito canederlo” di Gigliola Brunelli con l’appassionata regia di Roberta Incapo.
 
Contestualmente i giovanissimi, sempre con la regia di Graziano Tomasoni, preparano lo spettacolo fantastico “Na crociera de sogno” che segna l’evolversi artistico di tutti i ragazzi che si rivelano ormai pronti ad un salto di qualità.
 
Salto di qualità che puntualmente arriva l’anno successivo con un testo del commediografo Roveretano Guido Chiesa dal titolo “L’è me fiol, l’è me fiol”.
 
I preziosi insegnamenti profusi dall’attrice e regista Maria Bruna Fait Tomasi hanno decisamente dato ottimi risultati portando il nostro gruppo giovani alla ribalta in molte piazze del Trentino.
 
Nel 2006 prosegue il percorso formativo dei nostri ragazzi (nel frattempo il gruppo giovani si è allargato) con l’avvento di nuove tecniche portate dal regista Beniamino Sala.
 
Tecniche al limite del teatro dell’assurdo, fantasie e colori nei costumi e nella scenografia, tecnica di recitazione inusuale, musica e canto hanno fatto di “Verde Menta” un testo di ricerca che ha dato grandi soddisfazioni in ogni ruolo scenico e tecnico.
 
Come le commedie precedenti anche questo testo è rimasto attivo in cartellone per un paio di stagioni.
 
Dopo alcuni anni dove i giovani si sono mescolati agli adulti nella produzione teatrale e altri hanno lasciato per impegni legati allo studio (superiori e università) si rendeva necessario un ricambio generazionale.
 
Nel 2010 si instaura una stretta collaborazione del Gruppo con l’ insegnante Gloria Gabrielli. Si inizia a proporre il teatro dialettale ad una ventina di attori di 9-10 anni della vicina Scuola Primaria. L’ esperimento funziona e ottiene  un grande successo con entrambi gli allestimenti: “A scola de dialet” (sulla necessità di recuperare antiche filastrocche e mantenere viva la nostra parlata locale) e  Ndo èi nai a finir? (sull’ etica in montagna). Gli spettacoli vengono proposti, come tradizione vuole, per la festa dei Patroni SS. Fabiano e Sebastiano. L’ impegno viene premiato e questi giovani attori vengono inseriti nel circuito teatrale per ragazzi organizzato dalla Co.F.As. e iniziano a recitare in vari teatri della Provincia: Calceranica, Calavino, Cognola, Noarna e Lizzana, devolvendo in beneficenza le offerte via via raccolte.
 
Questi ragazzi sono ora pronti per affrontare un tema storico. Il nuovo  lavoro preparato dalla maestra Gloria ha un titolo schietto e comprensibile che riassume una necessità imprescindibile dell’essere umano: l’ aiuto reciproco. Darse na mam diventa occasione per i ragazzi di immergersi nella realtà del Trentino di fine Ottocento e di conoscere un uomo, Don Guetti  (1847 - 1898) che ha speso la propria vita di sacerdote per aiutare a risollevare la situazione socio-economica della propria gente attraverso l’ istituzione della prime Famiglie Cooperative e delle Casse Rurali.
 
Continuando con il lavoro formativo, i giovanissimi diretti da Gloria Gabrielli hanno portato in scena nel 2014-2015 un altro testo a tema specifico nella vita quotidiana dei ragazzi: “Tut de colp” pone in evidenza le problematiche legate allìimprovvisa impossibilità di utilizzare il più comune e tecnologico mezzo di comunicazione odierno, lo “smartphone”.
 
E siamo giunti nel 2017...
Nella consueta occasione della festa patronale, i giovani del "Gruppo" propongono la loro ultima fatica, En po’(kémon) de Shakespeare, scritta sempre dalla maestra Gloria, per ricordare il drammaturgo inglese William Shakespeare (1564 – 1616), in occasione del 400mo dalla sua morte.
In questo spettacolo il dramma di Romeo e Giulietta diventa un pretesto per far riflettere gli adolescenti (ma non solo!) su alcune tematiche attuali ma, in fondo, sempre esistite: amore, odio, conflitti e razzismo.
Il testo ambienta lo spettacolo proprio in un teatro dove una compagnia di giovani attori sta preparando il dramma di Shakespeare quando il sipario si apre nel bel mezzo delle prove.
Numerosi sono gli imprevisti che fanno saltare sia la concentrazione sia i nervi soprattutto dell’attrice che interpreta il personaggio principale: Giulietta.
Uno spettacolo impegnativo per i nostri ragazzi che però, con costanza ed impegno, con la magistrale regia della maestra Gloria Gabrielli hanno saputo, ancora una volta, offrire un appassionante interpretazione che ci rende veramente molto orgogliosi.
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